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Introduzione

“Qui est Spartacus ? Si l’on posait cette question à des personnes prises au hasard, certaines d’entre elles évoqueraient sans doute en réponse la figure du gladiateur romain, chef de la plus grande des révoltes serviles. Un tout petit nombre rappellerait qu’il a existé en Allemagne un mouvement révolutionnaire, la Ligue Spartakus, qui au lendemain de la Première Guerre mondiale, prit la tête d’une insurrection, vite noyée dans le sang par les dirigeants sociaux-démocrates, « en pleine conformité de vue avec le Grand-État-Major ».

Mais il y a gros à parier que nul ne saurait que ce nom est celui d’une maison d’édition « pas comme les autres » qui, depuis maintenant cinquante ans, nourrit tout un courant de pensée critique sans guère éveiller d’échos dans le milieu des chercheurs spécialistes es sciences sociales. Or, pour ce qui est d’une « mémoire ouvrière » liée à la théorie et à l’histoire du mouvement révolutionnaire, aucune autre maison d’édition ne peut soutenir la comparaison. Quelle est la raison de ce paradoxe. Cet « effacement » n’est pas, en effet, le fruit d’un hasard. En diffusant dès son origine tous les auteurs « maudits » mis sous le boisseau à l’époque où le terrorisme stalinien imposait sa vision du communisme, écrivant et réécrivant l’histoire du mouvement ouvrier, Spartacus se condamnait d’emblée à ne toucher qu’un public restreint.”
– L. Janover, “Lire Spartacus”1985, pubblicato dal collettivo Smolny. Testo introduttivo ad un catalogo tematico delle edizioni Spartacus pubblicato nello stesso anno.

Questa mostra non è un’esposizione di cimeli che racchiudono l’essenza di un mondo, passato, logoro, che sa di vecchio, relegato nei meandri della Storia. Le informazioni e le storie qui contenute sono strumento di azione nel presente.

I documenti qui contenuti sono consultabili da tutti, e conservati nelle biblioteche e negli archivi apposta per essere riutilizzati, ristudiati, citati, maneggiati.

L’obiettivo principale di questa mostra è di invitare alla riflessione.

Il valore reale dei libri e delle idee che essi trasmettono è legato all’uso che può esserne fatto oggi, qui e ora. Questa, intanto, è già una bella lezione che il protagonista della nostra storia, un editore sui generis di nome René Lefeuvre, ha voluto trasmetterci.

Nonostante siano pressoché sconosciuti in Italia, René Lefeuvre e le edizioni Spartacus costituiscono un oggetto di studio molto interessante, sia per l’importanza storica nell’ambito del sistema editoriale francese, in termini quantitativi e qualitativi, sia per l’importanza politica del contenuto dei testi pubblicati.

La casa editrice ha avuto una storia lunga, iniziata a metà degli anni trenta del novecento, e tuttora non terminata: nonostante la morte di Lefeuvre, sopraggiunta sul finire degli anni ottanta, la casa editrice Spartacus continua a vivere e a produrre libri.

Le edizioni Spartacus sono state tra le prime a pubblicare i testi di Rosa Luxemburg in lingua francese, e hanno contribuito in maniera sostanziale alla costruzione del pensiero antiautoritario – in particolare anti-stalinista.

 

 

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